STAVOLTA L'HO FATTA GROSSA
by Zitrone



Tutto è nato il 17 settembre 2007 a Campo di Mare. C'era uno scirocchetto un pò ambiguo e si faticava a tenere il bordo, lamentandomi della cosa con Gianluca (l'istruttore della scuola) mi ha fatto provare una vecchia Loose sciancrata e ...meraviglia.... non solo tenevo il bordo, ma dovevo addirittura lascarla da quanto bolinava.
Era deciso, avevo bisogno di una tavola da vento leggero.
Ho cominciato a raccogliere informazioni sui vari forum, sui vari prodotti in commercio e copia qua, taglia là, accorcia, allunga, stringi, allarga, ho partorito il progetto di una 150x47 sciancrata sullo stile della Spleene Flydoor, ma un pò più corta.
Ringrazio i mitici Toppy, Handlepass e Cece di Foillia per i consigli tecnici.

Ne descrivo ora le varie fasi della costruzione, cliccate sulle foto per ingrandirle.



MATERIALE OCCORRENTE:

Foglio di compensato da 3mm 150x50 + 90x45
Pannello da coibentazione in PVC espanso, polistirene o equivalenti, purchè molto compatti 150x50 (solitamente sono 125, ma si può giuntare)
6 boccole in ottone da mobiliere, passo M6
1,5 kg di resina epossidica
250 gr di resina poliestere paraffinata
Microsfere o microfibre
Vinavil
Schiuma poliuretanica spray (solo se il pannello di espanso necessita di giunta)
Foglio di cartoncino + pennarello
Metro, taglierino, forbici, riga, nastro di carta, morsetti, pennello, etc.
Trapano con punte normali e a tazza + tampone per lucidatura (opzionale)
Seghetto alternativo
Carteggiatrice a nastro (migliore) o orbitale (và bene lo stesso)
Smerigliatrice angolare (opzionale, ma utile per rifilare velocemente i bordi dopo la laminazione)
Bilancia di precisione (quelle da cucina digitali vanno bene)
Carta vetrata (40-80-120) e abrasiva (300-600) + pasta abrasiva (opzionale)
Maschera "buona" con fitri per polveri e filtri per esalazioni chimiche + guanti in lattice monouso



Partendo dai miei soliti principi di "ARTE POVERA" ho reperito dei fogli di compensato da 3mm dalle ante di un vecchio mobile e un pannello di un qualcosa di espanso (usato nelle costruzioni per coibentare) recuperato in un cantiere vicino casa.
Per prima cosa ho disegnato la dima di un quarto di tavola su un cartoncino in modo da disegnare l'outline in modo perfettamente simmetrico sul legno.

Si disegnano gli assi centrali della tavola e poi si riporta l'outline ricalcando la dima. Ecco l'outline disegnato sul legno.
Ora, con un seghetto alternativo, ritagliamo l'outline e lo rifiliamo bene con la carta vetrata (una grana 80 và bene). Mi raccomando di prestare molta attenzione a questa fase perchè sarà questo l'outline finale della tavola ed eventuali errori saranno più difficili da risolvere in seguito

Si procede ora all'incollaggio del legno con l'espanso. Per dare il rocker alla tavola ho usato un piano in compensato da 2cm opportunamente curvato con l'ausilio di morsetti e spessori. Ho sistemato il legno sul piano curvo, ho steso uno strato di Vinavil sul legno, ci ho adagiato sopra l'espanso e ho messo un pò di pesi sopra per far aderire bene il tutto (oltre a quelli in foto ne ho aggiunti altri)
Ho lasciato il tutto sotto pesi per tre giorni, sicuramente sarebbe bastato meno, ma volevo essere sicuro che il Vinavil fosse completamente asciutto. L'incollaggio tiene bene e la tavola mantiene la curvatura.

Con un taglierino togliamo l'espanso in eccesso lasciando circa 5mm in più rispetto l'outline della tavola, ciò la proteggerà da danni accidentali nelle successive fasi della lavorazione
Ecco come appare la tavola vista da sotto.....

...e da sopra. Notare che sono stati riportati le mezzerie e le posizioni di straps e pinnette. La striscia blu non c'entra niente...era già disegnata sul pane.
Visto che il pannello di espanso era lungo solo 125cm ne ho aggiunti altri due pezzi sui tip facendo la giuntura con schiuma poliuretanica spray

Si passa ora allo shape dello spessore, io ho usato una levigatrice orbitale con carta da 40 per lo sgrosso e carta da 120 per la finitura. Come spessore mi sono tenuto circa 1,2cm nella parte centrale tra le straps rastremando fino a 5-6mm sui tip.
Un volta fatto lo shape dello spessore possiamo rifilare i bordi a 90° e togliere quindi quei 5 mm di eccesso. Vengono anche ridisegnate le mezzerie e posizioni pinne e straps

Prepariamo ora lo strato di rinforzo in legno e i fori per i tasselli di straps e maniglia. Per i tasselli delle straps ho scavato lo strato di espanso fino ad arrivare al legno sottostante avendo cura di rimuovere tutto il vinavil presente in modo da far aggrappare successivamente la resina del tassello al legno in carena
Lo strato di rinforzo dovrà avere i bordi rastremati a zero. Verifichiamo che tutto coincida......

...e incolliamo lo strato di rinforzo col solito Vinavil e pesi.
Prepariamo ora le boccole per le straps e la maniglia. Ho usato delle normali boccole di ottone da mobiliere passo M6. Unica accortezza è di fargli un paio di scanalature per evitare che forzando giri nel tassello.

Prepariamo un pò di resina con microfibre (vanno bene anche le microsfere, ma le avevo terminate), infiliamo le viti nelle boccole per non farci entrare la resina, coliamo la resina nei tasselli ci anneghiamo le boccole facendo attenzione a farle rimanere verticali.
Prepariamo ora le scasse dei tasselli per le pinnette facendo i tre fori con la punta a tazza. I centri dei tre fori devono corrispondere agli incastri/fori per viti delle pinnette. Shapiamo i bordi e controlliamo se c'è da correggere qualcosa sullo shape generale, a questo punto lo shape deve essere quello definitivo.

Chiudiamo i fori in coperta con una striscia di nastro di carta, giriamo la tavola con la carena in alto, prepariamo un pò di resina con microfibre o microsfere e riempiamo le scasse.
Diamo l'ultima controllata generale allo shape e prepariamoci per la laminazione della coperta. Tappiamo le boccole mettendoci un cartoccetto di carta e sigillando con un pò di cera di candela sciolta.

Prepariamo gli strati di tessuto e ritagliamoli tenendoci un paio di centimetri abbondante (in foto non sono ritagliati). Ho usato due strati da 200gr/mq in coperta e due in carena.
Indossiamo la maschera con filtri adeguati (obbligatoria) e cominciamo a impregnare i tessuti. Ho utilizzato circa 400-500gr di resina epossidica per laminare la coperta e altrettanti per la carena

Ecco la coperta laminata, ora bisogna attendere circa 24 ore (ne bastano molte meno, ma meglio andare sul sicuro....mica ci corre dietro qualcuno!!!).
Carteggiamo i bordi a filo carena avendo cura di arrotondarli leggermente, non lasciate lo spigolo vivo.

Prepariamo la carena per la laminazione. Sovrapponiamo il tessuto sul bordo per circa un cm e fissiamolo col nastro di carta facendo molta attenzione a tenderlo bene (eventuali parti non tese possono procurare bozzi e bolle d'aria).
Laminiamo la carena e attendiamo le solite 24 ore.

Ecco la parte che odio di più...la carteggiatura. Armatevi di levigatrice e tanta pazienza. Carteggiate accuratamente tutta la tavola cercando di non portare via lo strato di tessuto, i buchetti della trama del tessuto verranno riempiti nella successiva fase. Per i bordi consiglio di farlo a mano con carta 120. A lavoro ultimato lavare accuratamente la tavola per togliere ogni residuo di polvere.
Prepariamo 100gr abbondanti di resina poliestere paraffinata e stendiamola a pennello con pennellate incrociate sulla coperta, a catalizzazione avvenuta facciamo lo stesso in carena. Attendiamo almeno mezza giornata e passiamo alla carteggiatura con carta abrasiva e acqua. Per la coperta ho usato il tampone a mano e la levigatrice con carta 300 visto che andrà verniciata.

Facciamo i fori per le pinne, prima con una punta piccola, poi con la punta definitiva.
Per la carena, che rimarrà trasparente, ho carteggiato ad acqua con levigatrice orbitale e carta 600. Poi ho lucidato con la pasta abrasiva. A questo punto la carena è finita.

Copriamo accuratamente la carena, inseriamo le viti nelle boccole straps/maniglia......
....e verniciamo con una normale bomboletta spray. A verniciatura finita mi sono accorto che non è venuta troppo bene a causa della temperatura troppo bassa (9gradi) e di qualche imperfezione residua dalla laminazione/carteggiatura. Per la prossima darò prima una mano di stucco spray e vedrò di farla in estate.
Comunque, come ho già detto.... odio il lavoro di finitura.... và ugualmente bene così.


Montiamo pads, straps, maniglia, pinnette ed ecco finalmente pronta la
SILVER SURFER

La carena è rimasta trasparente col legno a vista.

Eccola paragonata alla FRC....è proprio grossa!!!